Sento dire da moltissimi: “ La legge di Marfi ”, partendo dal falso presupposto che la U in inglese si legga sempre A. Non è così!! PRIMA DRITTA: qui la U si pronuncia con lo stesso suono della I di GIRL e EA di LEARN, per cui pronunceremo Murphy /ˈmɜːfɪ/ – così come Girl va pronunciata /ɡɜːl/ e Learn /ˈlɜːn/ , in cui il simbolo fonetico / ɜː / indica un suono lungo e neutro, sostanzialmente una “schwa” lunga. Una delle poche regole della pronuncia inglese ( lingua notoriamente anarchica dal punto di vista della pronuncia) è che quando la U, la I e la E e il dittongo EA sono seguite da una R , a sua volta seguita da una consonante, andranno pronunciate /ɜː/ SECONDA DRITTA : in British English, la R in questo caso non si pronuncia, è muta, esattamente come in Girl e Learn. Il suono vocalico si tiene leggermente lungo e si passa direttamente alla consonante che viene dopo la R. La lettera R si pronuncia solo quando è seguita da vocale oppure è doppia. ( diverso è il caso dell’inglese americano in cui la R si arrota). Esempio: “Harry Potter”. Nel nome la R si pronuncia, nel cognome no. N.B. Come Murphy, si pronuncia un’altra parola orribilmente trasformata da noi italiani: ” URBAN “. Sento pronunciare “Iùrban” ( molto anche in radio e TV) o anche “Urban” . La pronuncia esatta è ancora una volta con il suono /ɜː/ e la R muta, ovvero /ˈɜːbən/ . Stesso discorso vale per Tina TURNER che non è Tina TARNER ma / tɜːner /
Articolo Scritto da: Elisabetta Alborghetti